
Ruth Moser Borsos
Data di nascita: 1923, Francoforte, Germania
Ruth descrive i lavori forzati a Westerbork [Intervista: 1990]
Nel campo ci misero a lavorare, un lavoro proprio stupido. Dovevamo trasportare
sabbia da un posto all'altro. Non aveva alcun senso, ma dovevamo
farlo. Con il passare del tempo loro organizzarono anche diversi altri
compiti che dovevamo eseguire. Beh, in realtà io venni assegnata a un posto
dove cucivamo i vestiti, cucivamo per... non sono proprio sicura
per chi fossero quei vestiti. Facevamo quello tutto il giorno. Ogni tanto noi
... ecco... io lavorai in una fattoria olandese, ma in realtà era una fattoria
nazista, nazista olandese. Il padrone ci faceva pulire il porcile e ci faceva lavorare
nella fattoria, a pulire diverse cose. Ci faceva anche lavorare nei
campi di patate, o ovunque gli servisse, così che lui non dovesse [lavorare]; insomma, eravamo
come degli schiavi per lui. Si approfittava del fatto che il campo di concentramento fosse così vicino e
che lui fosse un Nazista e un collaboratore dei Tedeschi. E come
ricompensa ci faceva sedere nel cortile con i polli e ci dava una
minestra acquosa. Quello era il nostro pasto, per tutta la giornata.
Nel campo ci misero a lavorare, un lavoro proprio stupido. Dovevamo trasportare
sabbia da un posto all'altro. Non aveva alcun senso, ma dovevamo
farlo. Con il passare del tempo loro organizzarono anche diversi altri
compiti che dovevamo eseguire. Beh, in realtà io venni assegnata a un posto
dove cucivamo i vestiti, cucivamo per... non sono proprio sicura
per chi fossero quei vestiti. Facevamo quello tutto il giorno. Ogni tanto noi
... ecco... io lavorai in una fattoria olandese, ma in realtà era una fattoria
nazista, nazista olandese. Il padrone ci faceva pulire il porcile e ci faceva lavorare
nella fattoria, a pulire diverse cose. Ci faceva anche lavorare nei
campi di patate, o ovunque gli servisse, così che lui non dovesse [lavorare]; insomma, eravamo
come degli schiavi per lui. Si approfittava del fatto che il campo di concentramento fosse così vicino e
che lui fosse un Nazista e un collaboratore dei Tedeschi. E come
ricompensa ci faceva sedere nel cortile con i polli e ci dava una
minestra acquosa. Quello era il nostro pasto, per tutta la giornata.
Ruth si trasferì in Olanda dopo la Notte dei Cristalli (Kristallnacht) nel 1938. Lei e suo padre ottennero poi il permesso di imbarcarsi per gli Stati Uniti, ma a causa dell'invasione dell'Olanda da parte della Germania, nel 1940, non riuscirono a partire. Ruth venne deportata nel campo di Westerbork nel 1943 e poi, nel 1944, nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, in Germania. Dopo che una trattativa per lo scambio di prigionieri con gli Alleati si interruppe, Ruth venne internata vicino al confine svizzero fino alla liberazione, avvenuta ad opera di forze francesi nel 1945.
US Holocaust Memorial Museum - Collections
Le donne durante l’Olocausto »