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Enciclopedia dell’Olocausto

 

 

 

Testimonianze Orali


Joseph Maier
Data di nascita: 1911, Leipzig, Germania

Joseph descrive l'atteggiamento di Hjalmar Schacht a Norimberga [Intervista: 1992]

Testo:

Tutto il gruppo, con una sola eccezione, mi fece la stessa identica
impressione: un'impressione triste e tetra. L'unica
eccezione, perché aveva una ... un'intelligenza straordinaria, era Hjalmar
Schacht, l'ex presidente della Reichsbank [la banca centrale tedesca]. Lui
aveva un quoziente intellettivo molto alto. Davvero. Però, sapete qual'era la cosa strana?
Era che voleva essere interrogato - come poi in effetti accadde - da un
colonnello che poi andò ... cioè, diventò successivamente ... giudice presso una Corte Distrettuale americana. Schacht era esperto di economia e voleva
essere interrogato per mostrare le sue conoscenze e la sua intelligenza;
insisteva per essere interrogato da qualcuno al quale
potesse rivelare il contributo che lui aveva dato
prima alla costruzione e poi alla lenta demolizione, dall'interno, del governo Nazista,
fino alla sua totale distruzione. Quest'uomo
così intelligente, l'unico con capacità intellettuali superiori - che dava quell'idea,
almeno a me - ecco, lui sedeva lì al banco degli imputati del Tribunale Militare
quasi come per un nostro sbaglio, come se lo avessimo messo in una compagnia a cui lui non
apparteneva veramente. Sembrava dicesse "E' come se ... ecco ... tutto questo non riguardasse me,
ma riguardasse solo quell'accozzaglia laggiù. Ed è
giusto così, ma io non dovrei essere insieme a loro." Alla fine, venne prosciolto.

Tutto il gruppo, con una sola eccezione, mi fece la stessa identica
impressione: un'impressione triste e tetra. L'unica
eccezione, perché aveva una ... un'intelligenza straordinaria, era Hjalmar
Schacht, l'ex presidente della Reichsbank [la banca centrale tedesca]. Lui
aveva un quoziente intellettivo molto alto. Davvero. Però, sapete qual'era la cosa strana?
Era che voleva essere interrogato - come poi in effetti accadde - da un
colonnello che poi andò ... cioè, diventò successivamente ... giudice presso una Corte Distrettuale americana. Schacht era esperto di economia e voleva
essere interrogato per mostrare le sue conoscenze e la sua intelligenza;
insisteva per essere interrogato da qualcuno al quale
potesse rivelare il contributo che lui aveva dato
prima alla costruzione e poi alla lenta demolizione, dall'interno, del governo Nazista,
fino alla sua totale distruzione. Quest'uomo
così intelligente, l'unico con capacità intellettuali superiori - che dava quell'idea,
almeno a me - ecco, lui sedeva lì al banco degli imputati del Tribunale Militare
quasi come per un nostro sbaglio, come se lo avessimo messo in una compagnia a cui lui non
apparteneva veramente. Sembrava dicesse "E' come se ... ecco ... tutto questo non riguardasse me,
ma riguardasse solo quell'accozzaglia laggiù. Ed è
giusto così, ma io non dovrei essere insieme a loro." Alla fine, venne prosciolto.

Joseph emigrò negli Stati Uniti nel 1933 dopo aver finito l'Università a Leipzig. I suoi genitori e suo fratello avevano lasciato la Germania prima di lui, per trasferirsi in America, dove Joseph frequentò la Columbia University. Dal 1940 al 1943 fu vice redattore per un giornale Ebraico-Tedesco di New York. Nel 1944 egli lavorò per l'ambasciata americana in Inghilterra come analista di propaganda. Si recò poi a Norimberga, come interprete, nel 1946, dove analizzò e trascrisse materiale per i processi di Norimberga, partecipando anche a molti interrogatori.

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