
Fritzie Weiss Fritzshall
Data di nascita: 1929, Klucarky, Cecoslovacchia
Fritze racconta come si svolgeva il processo di selezione ad Auschwitz [Intervista: 1990]
Dovevamo mostrare di avere ancora la forza sufficiente o
per lavorare o per sopravvivere un altro giorno. Mi ricordo di alcune donne che ... ecco ... i
capelli stavano ricrescendo e si vedeva che cominciavano ad avere
del grigio: allora loro andavano a prendere un pezzetto di carbone da
una delle stufe delle baracche e lo
usavano per colorare i capelli, per sembrare
un po' più giovani. Voglio dire, uno cominciava ad avere i capelli bianchi all'età di ... forse
... diciotto o diciannove anni, in quelle condizioni di vita. Poi, noi dovevamo
... dovevamo correre davanti a chiunque stesse facendo la
selezione per dimostrare che potevamo sopravvivere un altro giorno. Se uno
aveva una cicatrice, o un foruncolo, se uno non correva abbastanza veloce, se uno
non sembrava giusto per qualsiasi motivo che sembrasse valido alla persona
che faceva la selezione ... insomma ... quello stava lì con
un bastone, [e ti mandava] a destra o a sinistra, mentre tu correvi; e uno non sapeva
mai se era nella fila buona o in quella cattiva: una fila
era destinata alle camere a gas, l'altra invece sarebbe tornata al
campo e alle baracche per vivere ancora almeno un altro giorno.
Dovevamo mostrare di avere ancora la forza sufficiente o
per lavorare o per sopravvivere un altro giorno. Mi ricordo di alcune donne che ... ecco ... i
capelli stavano ricrescendo e si vedeva che cominciavano ad avere
del grigio: allora loro andavano a prendere un pezzetto di carbone da
una delle stufe delle baracche e lo
usavano per colorare i capelli, per sembrare
un po' più giovani. Voglio dire, uno cominciava ad avere i capelli bianchi all'età di ... forse
... diciotto o diciannove anni, in quelle condizioni di vita. Poi, noi dovevamo
... dovevamo correre davanti a chiunque stesse facendo la
selezione per dimostrare che potevamo sopravvivere un altro giorno. Se uno
aveva una cicatrice, o un foruncolo, se uno non correva abbastanza veloce, se uno
non sembrava giusto per qualsiasi motivo che sembrasse valido alla persona
che faceva la selezione ... insomma ... quello stava lì con
un bastone, [e ti mandava] a destra o a sinistra, mentre tu correvi; e uno non sapeva
mai se era nella fila buona o in quella cattiva: una fila
era destinata alle camere a gas, l'altra invece sarebbe tornata al
campo e alle baracche per vivere ancora almeno un altro giorno.
Il padre di Fritzie emigrò negli Stati Uniti, ma quando fu finalmente in grado di far trasferire anche la sua famiglia, la guerra era cominciata e la madre di Fritzie era troppo impaurita dai continui attacchi contro le navi transatlantiche per voler partire. Fritzie, sua madre e suo fratello finirono così con l'essere deportati ad Auschwitz, dove sia la madre che il fratello morirono. Fritzie sopravvisse fingendosi più vecchia della sua età e quindi in grado di lavorare. Durante una marcia della morte da Auschwitz, Fritzie riuscì a scappare nei boschi, dove venne infine liberata.
US Holocaust Memorial Museum - Collections
Le donne durante l’Olocausto »