United States Holocaust Memorial Museum The Power of Truth: 20 Years
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Enciclopedia dell’Olocausto

 

 

 

Testimonianze Orali


Alan Zimm
Data di nascita: 1920, Kolo, Polonia

Alan descrive la liberazione da Bergen-Belsen [Intervista: 1991]

Testo:

Dunque, alle nove in punto il cancello del campo, che era circa due edifici più in là (lo si poteva vedere da lontano)il cancello si aprì e entrò una jeep con quattro soldati della polizia militare; erano Inglesi vestiti eleganti con le cinture bianche e i guanti bianchi e i berretti rossi. Erano seduti sul sedile davanti della jeep, quattro di loro con mitragliatrici grandi così. E un camion con gli altoparlanti, che veniva dietro di loro, diceva "Cari amici.." in tutte le lingue, in tedesco, in polacco, in yiddish tutte..."da questo momento siete liberi. Siete stati liberati dalle forze alleate. E i Tedeschi non possono farvi più niente. Siete liberi!" Tutti piangevano. Fu un'esperienza così commovente che è difficile descriverla. La gente saltava e si abbracciava e si baciava e tutti correvano verso la jeep. Loro, i soldati inglesi, scesero e la gente se li caricò sulle spalle e li portò in giro, tutto intorno al primo blocco, in trionfo. E la gente ancora non poteva crederci: c'erano ancora tanti che avevano ancora paura. E poi cominciarono ad arrivare con i camion. Un paio di soldati della polizia militare arrivarono e presero il controllo della situazione.

Dunque, alle nove in punto il cancello del campo, che era circa due edifici più in là (lo si poteva vedere da lontano)il cancello si aprì e entrò una jeep con quattro soldati della polizia militare; erano Inglesi vestiti eleganti con le cinture bianche e i guanti bianchi e i berretti rossi. Erano seduti sul sedile davanti della jeep, quattro di loro con mitragliatrici grandi così. E un camion con gli altoparlanti, che veniva dietro di loro, diceva "Cari amici.." in tutte le lingue, in tedesco, in polacco, in yiddish tutte..."da questo momento siete liberi. Siete stati liberati dalle forze alleate. E i Tedeschi non possono farvi più niente. Siete liberi!" Tutti piangevano. Fu un'esperienza così commovente che è difficile descriverla. La gente saltava e si abbracciava e si baciava e tutti correvano verso la jeep. Loro, i soldati inglesi, scesero e la gente se li caricò sulle spalle e li portò in giro, tutto intorno al primo blocco, in trionfo. E la gente ancora non poteva crederci: c'erano ancora tanti che avevano ancora paura. E poi cominciarono ad arrivare con i camion. Un paio di soldati della polizia militare arrivarono e presero il controllo della situazione.

I Tedeschi occuparono Kolo nel 1939. Nel 1942 Alan fu deportato nel ghetto di Lodz dove lavorò alla distribuzione del cibo. Tutti i giorni portava i pasti a Mordechai Chaim Rumkowski, presidente del Consiglio Ebraico. Nel 1944 Alan venne mandato a Cestochowa, a scaricare carbone e munizioni dai treni, mentre l'anno successivo (1945) venne trasferito nel campo di concentramento di Dora-Mittelbau. Da qui, all'avanzare dell'armata sovietica, i prigionieri vennero trasferiti dai Tedeschi a Bergen-Belsen, dove le forze britanniche li liberarono in aprile.

— Jewish Community Federation of Richmond

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