
Poster: "Per una Grande Germania, vota sì il 10 aprile" (1938). Questo manifesto elettorale enfatizza l'idea di "saltare" sul carro politico del Nazismo, simboleggiato dalle mani unite verso l'alto nel tipico saluto nazista. La propaganda usò ripetutamente l'idea che il nuovo movimento potesse proiettare il paese in avanti; un'idea che viene qui suggerita dalla linea tracciata dalle mani, tese verso l'alto. Questo poster rappresenta un chiaro esempio della strategia propagandistica di usare slogan semplici e ottimistici, associandoli poi a immagini forti spesso accompagnate dai colori caratteristici del Nazismo, cioè rosso, nero e bianco. Bundesarchiv Koblenz (Plak 003-003-085) Immagini »
Poster: "Noi Donne Voteremo la Lista 2: I Nazional Socialisti". Le donne tedesche rappresentavano un importante bacino di voti e di conseguenza i Nazisti fecero uno sforzo particolare per creare slogan che le attirassero, come dimostra questo cartellone creato per le elezioni del 1932. Ad esempio, i Nazisti dovettero modificare i loro messagi in modo da eliminarne gli argomenti militaristici; inoltre, nei messaggi rivolti alle donne tedesche, Hitler usò consapevolmente come modello i discorsi che Benito Mussolini pronunciava nell'Italia Fascista, perché anche il Duce doveva cercare di calmare i timori delle vedove causate dalla Prima Guerra Mondiale. Gli autori della propaganda cercarono di guadagnare il consenso delle donne - che avevano ottenuto da poco il diritto di voto - rappresentando il Partito come il difensore della tradizionale femminilità tedesca, della famiglia e della Cristianità. Bundesarchiv Koblenz (Plak 002-042-064) Immagini »
Poster di Mjölnir [Hans Schweitzer], intitolato: "La nostra ultima speranza: Hitler", 1932. Durante la campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 1932, la propaganda nazista fece breccia in quella parte della Sinistra costituita dai disoccupati e da coloro che avevano perso tutto con la Grande Depressione, offrendo loro un Salvatore: Hitler, appunto. Immagini »